Microricettività: quando l’home staging può fare la differenza

Il 15 luglio 2019 l’ISTAT ha pubblicato un’infografica sul turismo in Italia nel 2018 che ha portato 429 milioni di presenze che si sono servite di 33 mila esercizi alberghieri e ben 183 mila esercizi extra alberghieri in cui rientrano B&B e appartamenti privati.

Che sia per non dover sottostare ad orari prestabiliti o per conoscere meglio la località scelta per la propria vacanza o per qualsiasi altro motivo, sempre più persone preferiscono queste due soluzioni al classico hotel.

Una volta scelta la meta e deciso di non andare in albergo, scatta la ricerca online del B&B o dell’appartamento. I siti sono molti e si spazia da quelli delle aziende turistiche provinciali/regionali a quelli privati come ad es. airbnb.

Come fare per far emergere la propria struttura? Nel marasma di tutte le offerte, la prima cosa che cattura l’occhio è la galleria delle foto: in un elenco di B&B, appartamenti e affittacamere, prima ancora di vedere quali sono i servizi offerti, ci si ferma su quelle che hanno gli interni migliori. Poi, da lì, si apre il dettaglio e si vede qual è il prezzo, cosa comprende ecc.

Per passare dalla foto di una struttura a quella di un’altra, pare bastino 6 secondi! Quindi, questo è il tempo a tua disposizione per colpire positivamente i potenziali ospiti.

Le foto, però, non sono sufficienti: una foto può essere professionale e di qualità, ma se quello che si è fotografato è brutto, vecchio e usurato, difficilmente catturerà l’attenzione dei futuri clienti.
E lo so che è una cosa ovvia, ma quanto spesso accade che nelle seconde case che si danno in affitto o nei B&B si buttano tutte le cose che non si usano più?! Saranno anche belle, saranno anche “vintage”, ma centrano le une con le altre?

Una camera matrimoniale con letto senza testiera e qualche complemento d'arredo sparso
Esempio di Camera matrimoniale spoglia

Se si naviga un po’ in rete, direi che molti sono quelli che hanno una struttura microricettiva pubblicizzata online con un aspetto decisamente trasandato.

Quindi, che fare?

Per aumentare il numero di richieste e di prenotazioni è essenziale individuare il target di riferimento (ossia la fascia di appartenenza dei possibili clienti, es. famiglie, giovani coppie, sportivi, ecc.). Una volta individuato, è necessario lavorare sugli arredi e creare la giusta atmosfera da far vivere agli ospiti. Infine, come vedi dallo slideshow sotto, è essenziale sia fotografare tutto che post-lavorare le foto.

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Ecco perché l’Home Staging è la chiave vincente! Perché è una tecnica di marketing immobiliare che consente di evidenziare i punti forti della casa/appartamento/B&B, migliorandone l’aspetto estetico e riuscendo a trasmettere le emozioni positive in grado di catturare l’attenzione dei futuri clienti, già in fase di navigazione sui siti internet.
Più visualizzazioni = più prenotazioni!

Comodino con la scritta Love in legno e una candela accesa
Foto di dettaglio

L’autunno è in arrivo, quindi, questo è il momento migliore per passare alla lente d’ingrandimento il tuo B&B/appartamento. Chiediti:

ma in mezzo alle foto dei miei concorrenti, io sceglierei la mia struttura, vedendo le foto che ho pubblicato?

Se la risposta è no, è arrivato il momento di cambiare!

Online si trovano molti spunti, ma non è così semplice creare l’allestimento giusto in grado di emozionare e men che meno lo è fotografare il risultato finale. Puoi provare a fare questo cambiamento in autonomia, ma se non dovesse riuscire, considera che il risultato ottenuto da un Home Stager professionista sarebbe stato di gran lunga diverso.

Spero di averti dato qualche buono spunto su cui riflettere e lavorare 🙂